Impianti idroelettrici

La diga di Malga Bissina, in Val Daone, gruppo dell'Adamello, Trentino.
 In montagna 
I ghiacciai ed i nevai d'alta quota presenti lungo l'arco alpino costituiscono una riserva d'acqua preziosa che viene sfruttata anche a scopo energetico per la produzione di energia elettrica.
Gli sbarramenti posti nelle alte valli convogliano le acque verso bacini di raccolta costituiti da dighe che garantiscono la continuità nell'erogazione.

Turbine Pelton alimentate da bacini artificiali situati molto più a monte e in grado di assicurare per tutto l'anno un flusso d'acqua ad alta pressione.
La centrale termoelettrica di Ostiglia sul fiume Po in pianura Padana.


 In pianura 
Il ricorso alle grandi centrali termiche che sfruttano il vapore per azionare turbogeneratori di elettricità costituisce una scelta obbligata perché in Italia i fiumi non sono in grado di assicurare un flusso sufficientemente grande e costante per tutto il corso dell'anno. Nella foto l'impianto termico di Ostiglia che utilizza le acque del Po solo per il raffreddamento delle turbine.

Turbine Kaplan situate in sbarramenti di grandi fiumi: piccoli salti d'acqua alimentati da portate d'acqua costanti nell'arco dell'anno. Nessun impianto di questo tipo è presente nell'arco alpino. Nelle pianure italiane, povere di corsi d'acqua, questi impianti sono sostituiti da centrali termiche che utilizzano l'acqua solo come mezzo di raffreddamento.

La piccola centralina comunale di Grigno (Valsugana) in attività dagli anni Novanta. Allora pionieristica, si distingue
perchè utilizza l'acqua dell'acquedotto comunale, quindi già filtrata di ogni impurità fisica in grado di danneggiare
la turbina. Della potenza di 1 Megawatt, è in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di 300 famiglie.
 Piccoli impianti 
Si vanno diffondendo i piccoli e piccolissimi impianti che soddisfano o integrano le necessità elettriche di piccole comunità o singoli edifici isolati, come i rifugi di montagna. Il comune di Grigno (TN) ha realizzato una piccola centralina che utilizza l'acqua diretta verso l'acquedotto del paese (nella foto).

Le turbine Pelton sono in grado di sfruttare anche corsi d'acqua dalla portata minima, purchè alimentati da un sufficiente salto d'acqua e da un flusso costante nell'arco dell'anno. Di costo veramente contenuto e di semplice funzionamento sono assai diffusi presso rifugi, masi isolati, piccoli comuni di montagna.