Ruote idrauliche moderne

Adatte a flussi d'acqua di grande portata e bassa velocità e perciò sconosciute nelle centrali dell'arco alpino. Le pale
vengono poste in rotazione da grandi masse d'acqua che si muovono a bassa velocità.
 Turbina Kaplan 
Simile per concezione e disegno ad un'elica di nave, questo tipo di turbina non trova applicazione nelle centrali dell'arco alpino poiché necessita di grandi portate d'acqua.
E' adatta per impianti caratterizzati da un basso salto d'acqua (pochi metri) ma grandi e grandissime portate. Trova impiego negli impianti fluviali o in quelli maremotrici basati sul flusso delle maree.







Usate di frequente anche nell'arco alpino in quanto adatte a situazioni intermedie di portata e dislivello.
 Turbina Francis 
Una volta aperta, presenta la forma di una conchiglia "nautilus" al cui interno la corrente d'acqua va a mettere in movimento la girante centrale dotata di pale opportunamente inclinate. L'energia posseduta dalla massa d'acqua in movimento viene ceduta alle pale solidali ad un albero che viene così trascinato in rotazione. L'acqua fuorisce dal foro posto al centro.







Il tipo più diffuso fra le centrali dell'arco alpino in quanto funziona bene anche con alti salti d'acqua di
portata ridotta. Utilizza la sola frazione cinetica dell'energia posseduta dall'acqua in movimento.
 Turbina Pelton 
Di forma circolare, è ricoperta nelle sua circonferenza esterna da una serie di pale a doppio cucchiaio che accolgono un getto d'acqua a forte pressione. Il tutto è contenuto in un guscio di metallo in grado di resistere alla forte pressione. Prodotte in una gamma vastissima di dimensioni, le ruote Pelton funzionano altrettanto bene nei grandi impianti che nelle piccole centrali.